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Muos-Lockheed Martin

Il Presidente della Repubblica Giovanni Leone si dimise nel 1978 dopo lo scandalo della Lockheed Martin, nome della stessa azienda statunitense che ha come compito quello della progettazione del Muos.

Il programma MUOS è stato affidato nel 2002 alla Lockheed Martin, la più potente delle compagnie USA del comparto difesa, produttrice dei famigerati cacciabombardieri F-35, oltre 126.000 dipendenti e un fatturato annuo di 45,8 miliardi di dollari. In qualità di prime contractor, la controllata Lockheed Martin Space Systems di Sunnyvale (California) ha il compito di progettare e realizzare quasi tutte le componenti e le apparecchiature dei sistemi terrestri e satellitari.

Lo scandalo Lockheed riguarda gravi casi di corruzione avvenuti in diversi Paesi negli anni settanta, e in particolare Paesi Bassi, Germania Ovest, Giappone e Italia.

Nel 1976 l’azienda statunitense Lockheed (oggi Lockheed Martin) ammise di aver pagato tangenti a politici e militari stranieri per vendere a Stati esteri i propri aerei militari. Nei Paesi Bassi risultò coinvolta la stessa monarchia, mentre in Germania, Giappone e Italia i corrotti dalla Lockheed risultarono essere le strutture preposte alle valutazioni tecnico-militari dei ministeri della Difesa, i ministri della Difesa, e in Italia e Giappone anche i primi ministri.

In Italia, nel 1978, il presidente della Repubblica Giovanni Leone fu travolto dallo scandalo Lockheed e dovette dimettersi. Vent’anni dopo, verificata l’insussistenza delle accuse rivoltegli per lo scandalo Lockheed, Marco Pannella ed Emma Bonino gli scrissero una lettera di scuse.

Però la Corte Costituzionale ha dichiarato:

– Mario Tanassi colpevole del reato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio;
– Medesima condanna anche per il generale Duilio Fanali, il segretario di Tanassi Bruno Palmiotti, Ovidio Lefèbvre D’Ovidio, Antonio Lefèbvre D’Ovidio, e il presidente di Finmeccanica Camillo Crociani.
– Il generale Duilio Fanali, nel codice della Lockheed il Pun, paga per i militari.

Per la Lockheed fino al 1976 l’Italia era un affare. L’affare diviene uno scandalo quando i dettagli e le modalità dell’affare divengono pubbliche. Bisogna subito ricordare, perché spesso si rischia la confusione su questo punto, che le tangenti e le compensazioni fasulle sono state pagate dallo Stato Italiano, non dalla Lockheed.

I costi delle provvigioni politiche e della simulazione di offsets sono aggiunti al prezzo di vendita pagato dall’Italia, non detratti. La corruzione è una tassa clandestina, ma pur sempre una tassa, non un regalo della Lockheed a faccendieri, ministri, generali e valletti con pedigree. Il deputato del nord-est Felisetti semplifica con “chi paga è Pantalone .. il pagatore è lo Stato italiano, mentre gli americani non vi hanno rimesso un centesimo”.

Il siciliano Spagnoli è più tecnico:« C’è un documento, che non so quanti colleghi abbiano visto, abbastanza riassuntivo, che riporta le provvigioni – così le chiamano – pagate dalla Lockheed nel 1972 (ci sono anche le nostre, si vede che le hanno riportate a contabilità nell’anno successivo): 7.251.178 dollari nel 1972; 7.631.929 dollari nel 1973. Siccome sono contabilmente molto attrezzati, hanno fatto due altre colonne: provvigioni ammortizzate e provvigioni non ammortizzate (perché la tecnica Lockheed era quella,

ovviamente, di ammortizzare le provvigioni: non ha mai tirato fuori i soldi di tasca propria, li ha fatti tirar sempre fuori dagli altri). »

Panebianco Vittorio.

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Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Lockheed?wprov=sfla1
http://www.nomuos.info/cose-il-muos/

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Muos-Lockheed Martinultima modifica: 2016-06-08T00:06:17+02:00da virginnews
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